Perchè uno spazio dedicato a Maserà

Intervista a Chiaretto Ennio
Di Giuseppe Tiozzo

Come i nostri visitatori appassionati di storia locale ed internauti di passaggio hanno potuto vedere, da qualche settimana abbiamo iniziato ad interessarci delle vicende storiche e delle bellezze artistiche del limitrofo comune di Masera’ di Padova. Un po’ perche’ il nostro sito si chiama “Casalserugo e Dintorni” e dunque speravamo prima o poi di “allargarci”, e un po’ perche’ il caso (e il comune sentire) ci ha fatto conoscere un appassionato di storia di quel paese, un “autodidatta” che da anni (quando il tempo a disposizione glielo permette, facendo tutt’altro lavoro) si interessa presso archivi, biblioteche, mercatini e web di scovare notizie e immagini d’epoca che aiutino a ricostruire la storia di Masera’.  Con lui abbiamo iniziato una collaborazione che ci ha portato ad aprire una nuova sezione del sito.


D. Senti, una domanda obbligatoria: come e’ nato questo interesse per la storia di Masera’?
R. Una decina di anni fa ho iniziato a volerne sapere di piu’ dei miei antenati, una cosa che fanno in tanti. Percio’ sono tornato indietro nel tempo rovistando nei vari archivi e ho scoperto tante cose interessanti, man mano che proseguivo mi veniva voglia di saperne sempre di piu’ e contemporaneamente allargavo il mio interesse, dai miei antenati a tutta la comunita’ locale.
D. E cosa ne facevi delle notizie interessanti che scoprivi?
R. Beh, come ho detto, per i primi tempi tutta la ricerca era finalizzata a ricostruire un po’ di storia della mia famiglia e con molta fatica ho realizzato un buon albero genealogico anche se le sue radici non sono molto profonde visto che al massimo sono riuscito ad arrivare alla fine del ‘700, poi e’ cambiato un po’ tutto…
D. In che senso?
R. Con l’utilizzo intensivo di internet ho costruito l’albero genealogico su una pagina web condividendola con i parenti, alcuni dei quali si sono appassionati come me e mi hanno spinto a continuare, contribuendo a renderlo ancora piu’ ricco, e poi ancora meglio con l’avvento di Facebook, tramite il quale ho potuto mettere online qualche pillola storica degli ultimi 150 anni,  per divertimento e cosi ho scoperto, con una certa sorpresa, che queste “vecchie notizie” erano ritenute interessanti da molte persone. Mi incitavano a proseguire, ne volevano sapere di piu’.
D. Dunque hai deciso di “sparpagliare a tutti” cio’ che hai scoperto e che scoprivi man mano
R. Si, molto bello e divertente. Pero' mi sono reso conto che la modalita’ “pillole di storia” e' buona solo per ingenerare, stimolare la curiosita’, ma ne viene un insieme troppo nozionistico. Ho capito che c'e' un interesse vero delle persone di conoscere cio' che siamo stati in passato: storia, arte, personaggi, curiosita’, tragedie, fatti e misfatti accaduti che hanno coinvolto il comune dove sono nato e dove abito. Attenzione pero’: coinvolto significa naturalmente che a quel punto Masera’ diventa il centro principale delle storie ma logicamente ad esserne interessato e’ tutto un circondario, una zona: Casalserugo, ad esempio, in primis.
D. Quindi oltre al sito che amplieremo, so che hai scritto qualcosa. Hai pensato a un saggio storico? Un romanzo?
R. Siccome mi voglio rivolgere a tutti quelli che sono interessati alle vicende passate della nostra zona ma che non sono propensi ad annoiarsi con dei saggi adatti agli esperti, ho voluto usare un altro metro, appena piu' discorsivo, anche se pur sempre di storia si tratta! Ma non e' nemmeno un romanzo di fantasia, perche’ di inventato c’e’ pochissimo; ho utilizzato qualche accorgimento narrativo giusto per collegare piu' disinvoltamente un capitolo all’altro. Come si dice nei film? Fatti e personaggi sono realmente accaduti ed esistiti, tanto che alla fine pubblichero’ un’ampia bibliografia.
D. Ci puoi dare qualche anteprima di qualcosa di interessante che hai scoperto scavando nel passato?
R. Dunque…Ad esempio sono riuscito a rintracciare l’originale della nomina reale per quanto riguarda il primissimo sindaco di Masera’ (allora non era nemmeno “di Padova”), all’indomani dell’annessione del Veneto all’Italia, era il 1867. Da li’ ho ricostruito anche 150 anni di primi cittadini del comune. Poi ho potuto appurare anche chi e’ stato il principale artefice, colui che materialmente ha scritto la parola FINE alle secolari inondazioni dei Pratiarcati, praticamente imponendo la costruzione delle pompe idrovore a Bovolenta, nella seconda meta’ degli anni ’20 del 900
D. E chi e’ stato il primo sindaco di Masera’?
R. No, dai. Questa e’ una scorrettezza, eravamo d’accordo che non me lo chiedevi. Fammi finire il libro almeno.
D. E va bene, pero' dicci qualcosa in piu' su questa "fatica"
R. E' stato un lungo lavoro di ricerca, di fonti e documenti. Ho cercato di descrivere (con i miei limiti) di come il progresso sia arrivato nelle nostre povere campagne.  Ho iniziato con i miseri contadini pellagrosi e gli esposti, i  nobili e i grandi possidenti; ho parlato dei geniali professori universitari e degli abili banchieri; poi le nobildonne caritatevoli e i rivoluzionari; i preti, socialisti, giornalisti. Forse non ci crederai ma ho parlato persino dei  cow-boys. Quindi partendo dagli antichi usi e costumi delle campagne infestate di colera e afflitte da continue alluvioni o carestie, attraverso le lotte sindacali e passando per la grande guerra sono arrivato sino all'affermazione del fascismo.

D. Ma sono tutte piccole storie unite insieme o qualcosa di unico?
R. E' uno scorrere unico del tempo. Ho cercato di fare in modo che il filo conduttore fosse un  parallelo tra le vicende di una poverissima famiglia contadina di via Terradura (presa ad esempio della moltitudine), e  quella di una ricchissima famiglia ebrea, con a capo un grande possidente, finanziere, banchiere, industriale. Intorno a loro si muovono pero' altre figure di prima grandezza, come il poeta Gabriele d’Annunzio, ancora prima l'ambasciatore del regno di sardegna a Venezia, Antonio Faccanoni e l’ideatore del fascismo agrario, Augusto Calore, tanto per citarne alcuni. Tra tutti i (molti) personaggi di cui parlo pero' si stacca nettamente la figura di Leonino Da Zara, perche' e' il simbolo esso stesso, prima con la sua vita da eroe nazionale  e poi con la sua morte dimenticato da tutti, di quell'irripetibile epoca a cavallo tra otto e novecento
D. Il titolo? E quando uscira’?
R. Al momento ho preso spunto da un famosissimo libro di Laura Orvieto e si intitola “Storia delle storie di Masera’". Essendo il 2018, anno di grandi celebrazioni storiche per il nostro territorio, spero di riuscire a pubblicarlo entro fine primavera, d’altronde lo voglio arricchire con tante foto, immagini ed illustrazioni per renderlo meno pesante. Dato che lo scrittore e’ scarso voglio confondere il lettore con le figure.
D. Pero’ qualche anticipazione da mettere sul sito ce la darai, no?
R. Questo sicuro. Ci mancherebbe!
Bene, allora cari amici di Casalserugo (e dintorni) nonche’ di Masera’ ma anche altrove, venite a visitarci spesso e a scoprire cose sempre nuove. A presto!

La cartolina di Masera' e' conservata presso la biblioteca civica di Padova. Tutti i diritti riservati