Il piccolo Leonino

La possibilità di pubblicare, in esclusiva, Il fantastico documento in stile liberty che vedete, ci è stata offerta da un nostro lettore che ringraziamo. Si tratta del Signor Antonio Benetti e tra poco saprete tutta la storia per intero.

La pergamena di ricordo della prima comunione di Leonino Da Zara ci racconta come minimo due storie, quella della famiglia Benetti e quella del piccolo Leonino, che avrà però conseguenze importanti anche per il Barone adulto.

Per quanto riguarda la storia del signor Benetti purtroppo, essendo passati molti anni, i ricordi sono pochi. Tuttavia sono sufficienti per far tornare indietro a tanti anni fa, quasi 60, quando la sua famiglia, che abitava dentro il perimetro dell’Agenzia Da Zara a Casalserugo, fu costretta ad andarsene da quell’appartamento perché il Barone, morto povero a Roma qualche mese prima, aveva venduto tutto.......

Un archeologo di nome Leonino

Estratto di fotogramma da cinegiornale  Luce

…E se vi dicessi Capena?

Sicuramente il 99,9% dei nostri lettori risponderebbe: Che cos’è Capena? Bene, allora vi posso dire che Capena è un comune di circa diecimila abitanti, molto vicino a Roma, un po’ più a nord. Ancora non vi è chiaro cosa c’entra Capena con Casalserugo e dintorni? Aspettate, sarò più chiaro, sono certo che ora capirete al volo: prima di chiamarsi Capena, questo bellissimo luogo si chiamava Leprignano. E con questo mi pare di avere spiegato veramente tutto.

E va bene, smettiamo di giocare, anche se la storia, con i suoi curiosi intrecci, spesso si presta, anzi non sarebbe male tentare di spiegare la storia ai ragazzi delle scuole attraverso lo scherzo e, appunto, il gioco.

La scuola di quel tempo

Com’era la scuola quando la signora Maria stava tra i banchi?

In generale possiamo affermare che l’Italia degli anni Venti, quindi subito dopo la fine della Grande Guerra ( 1915-18), è un Paese essenzialmente agricolo, (infatti tutti, sia adulti sia bambini, erano impegnati nella ricostruzione e nel lavoro nei campi. La scuola viene, così, messa in secondo piano dalle famiglie, che hanno bisogno di braccia giovani).

Tuttavia, quando il Fascismo diviene a tutti gli effetti una realtà e comincia a interessare i diversi settori della vita, la scuola è uno dei primi luoghi ad essere coinvolto nella formazione civile e patriottica dell’individuo. L’introduzione della riforma Gentile (fine 1922/1923) prevedeva che gli alunni non fossero più visti solo come giovani monelli a cui era già tanto insegnare a leggere, a scrivere, alle buone maniere e ad inculcare loro un pizzico di sano nazionalismo, ma diventano, tanti potenziali soldatini, che un giorno saranno pronti a servire lo Stato nel processo di espansione coloniale del neo-nato Impero o, al fronte, in nuove possibili guerre.

Maria Dalla Pietà una storia lunga cento anni

Domenica pomeriggio, una giornata soleggiata di febbraio. Mentre faccio i due passi che separano la macchina da casa Vettorato ripasso un attimo le domande che devo fare. Vengo accolto con molta gentilezza da Francesco e Margherita, i figli della signora Maria, che se ne sta seduta comoda nella sua poltrona. Mi dicono che nonna Maria è un po’ preoccupata dell’intervista anche se a guardarla a me non sembra. Ai miei saluti risponde prontamente, con un bel dialetto nostrano che purtroppo non si può rendere con la scrittura.

Mi può dire nome e cognome?

Dalla Pietà Maria

E quando è nata?

Scandisce: sono nata il 20 settembre del diciassette.

Ah, 100 anni già compiuti, complimenti! E’ pronta? possiamo iniziare?

Sicuro!

Anche Cartura su Casalserugo e dintorni: perche' no?

Foto: Bartolomeo Breda, corografia dell'agro padovano, 1615, Padova Musei Civici (part.)

Premessa: quale territorio vogliamo raccontare

Cartura ha, con Masera' e Casalserugo, molto in comune. Del resto tutti e tre questi centri abitati condividono con tutti gli altri della campagna a sud di Padova storia e, si spera, memoria. Ed e' per questo che lentamente e speriamo inesorabilmente, questo sito tenta di allargarsi sempre di piu', perche' siamo convinti che al di la' di tutto c'e' una memoria preziosa da preservare.

Lo storico Selmin, negli splendidi volumi da lui curati (gli "atlanti storici della bassa padovana" del 2013) inserisce Cartura nella bassa ma non Masera' e Casalserugo;  questa e' solo una curiosita', una convenzione geografica dato che, al modesto parere di chi scrive, localita' come Cartura, Gorgo, Cagnola, Pernumia, Bovolenta, le due Carrare, Terradura, Masera', Bertipaglia, Casalserugo, persino Pontelongo sono troppo legate tra loro  per non parlare di una zona "unica", come giustamente faceva notare gia' nel 1988 il bel libro (poi ripreso e ampliato nel 2007) del consorzio delle Pro-Loco locali, che pero' includeva anche Albignasego e Piove di Sacco, questi ultimi due, secondo il mio parere, con storie parecchio diverse dal resto delle localita' citate.

Perchè uno spazio dedicato a Maserà

Intervista a Chiaretto Ennio
Di Giuseppe Tiozzo

Come i nostri visitatori appassionati di storia locale ed internauti di passaggio hanno potuto vedere, da qualche settimana abbiamo iniziato ad interessarci delle vicende storiche e delle bellezze artistiche del limitrofo comune di Masera’ di Padova. Un po’ perche’ il nostro sito si chiama “Casalserugo e Dintorni” e dunque speravamo prima o poi di “allargarci”,  e un po’ perche’ il caso (e il comune sentire) ci ha fatto conoscere un appassionato di storia di quel paese, un “autodidatta” che da anni (quando il tempo a disposizione glielo permette, facendo tutt’altro lavoro) si interessa presso archivi, biblioteche, mercatini e web di scovare notizie e immagini d’epoca che aiutino a ricostruire la storia di Masera’.  Con lui abbiamo iniziato una collaborazione che ci ha portato ad aprire una nuova sezione del sito.

La Pieve di Santa Maria a Maserà di Padova

Sorta prima come cappella intorno al VI secolo, edificata sopra i resti di una antica abitazione romana di cui rimangono ampie tracce; (Foto1 - particolare degli scavi duranti il restauro della Chiesa) e (Foto2 - particolare del pavimento musivo, probabile rsiduo dell'antico primo tempietto dedicato a San Martino) nel IX secolo, molto probabilmente a seguito delle devastazioni dovute alle invasioni barbariche, la chiesa venne riedificata e dedicata al culto di Santa Maria.

25 anni fa moriva Giorgio Perlasca

Il 15 agosto di 25 anni fa moriva Giorgio Perlasca.  La sua storia non sarebbe mai stata conosciuta se lo stato di Israele non gli avesse conferito l’onorificenza di Giusto delle Nazioni. Merito di alcune ebree ungheresi che volevano ritrovare il famoso “console spagnolo” a Budapest che le aveva salvate dalla deportazione nei campi di sterminio nazisti. Come ormai tutti sanno, questo “console spagnolo” altri non era che un semplice commerciante di Maserà che davanti all’orrore delle persecuzioni naziste si era finto console per poter rilasciare migliaia di salvacondotti.  

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