Inquadramento storico del periodo

Mussolini in visita nella bassa padovana inaugura il borgo littorio a Candiana il 24 settembre 1938

1917-1918 Prima guerra mondiale, La rivoluzione russa, ritirata di Caporetto (ottobre 1917), l’esercito italiano si attesta sul Piave. Entrano in guerra i ragazzi del ’99. Offensiva di Vittorio Veneto (ottobre 1918). A Maserà il sindaco è Augusto Calore, l’arciprete è Don Gaetano Gramola

I danni provocati al duomo di padova dai bombardamenti austriaci, 29 dicembre 1917

1919 Mussolini fonda i fasci da combattimento. Inizia il cosiddetto biennio rosso, ovvero scontri violenti in tutta Italia tra lavoratori e padronato, specie nelle zone rurali, anche a Padova e a Maserà. Il sindaco Calore fonda il “sindacato agrario” ovvero una associazione tra i proprietari terrieri, che farà un accordo con i fasci per combattere i socialisti nelle campagne, anche con le armi.

1920-1923 Augusto Calore non è più sindaco (andrà in parlamento), arriva il nuovo arciprete Don Sebastiano Fabbian. Grazie all’azione degli agrari e dei fasci le lotte dei lavoratori vengono soppresse, le sedi socialiste date alle fiamme. A Maserà arriva il nuovo segretario comunale: Carlo Perlasca. Gramsci fonda il partito comunista. Marcia su Roma: Mussolini al potere. A Maserà viene sciolto il consiglio comunale, si svolgono le elezioni con una sola lista, viene eletto sindaco il Cav. Luigi Voltan.

1924 Elezioni politiche nazionali in un clima di regime, con la legge Acerbo. Stravince Mussolini relegando la Democrazia Cristiana di Don Luigi Sturzo, i socialisti di Giacomo Matteotti e i comunisti di Antonio Gramsci in esigua minoranza. Mussolini presidente del consiglio. Il 10 giugno 1924 Matteotti viene assassinato dai fascisti. Il consiglio comunale di Maserà nomina Mussolini cittadino onorario.

1926 Finisce l’opera da sindaco di Voltan, arriva il primo podestà fascista a Maserà: il Cav. Luigi Gallo. Gramsci viene arrestato per attività sovversiva e mandato al confino.

1929-1930 Vengono costruite le nuove scuole elementari del capoluogo.

1936 Mussolini fonda “l'impero” dopo la conquista delle colonie africane. Giorgio Perlasca parte come volontario (fascista) per la guerra civile spagnola.

1938 Entrano in vigore le leggi razziali. A seguito di queste la centrale via Giuseppe Da Zara deve cambiare nome, si chiamerà Via Roma. Muore il segretario comunale Carlo Perlasca. Muore al confino Antonio Gramsci.

1939 Allo scoppio della guerra Giorgio Perlasca viene mandato in Ungheria per acquistare carni destinate alle truppe.

1940 Inizia la guerra anche per l’Italia.

1942 Inizia la disastrosa campagna di Russia dell’esercito italiano. L’8° Armata (ARMIR) si stanzia sul Don. Sarà una disfatta e verrà ricordata come l’armata con le scarpe di cartone.

1943 Il gran consiglio del fascismo mette in minoranza Mussolini. Il Re lo fa arrestare e condurre sul Gran Sasso, da dove viene liberato dai nazisti. L’8 settembre del 1943 l’Italia chiede l’armistizio agli alleati e contemporaneamente dichiara guerra ai nazisti. Il Re fugge a Brindisi. Mussolini Fonda la Repubblica Sociale Italiana.

1944 A Budapest (Ungheria) si svolgono i fatti che vedono Giorgio Perlasca protagonista.

1945 Finisce il conflitto mondiale. Mussolini fucilato. A Maserà il comitato di liberazione decide che il primo sindaco dopo il fascismo sarà un democristiano (Antonio Briani) e un vicesindaco sarà un comunista (Beniamino Comis). In Italia si forma e cade il governo di unità nazionale, (Governo Parri)

1946 Si tengono le prime elezioni nazionali dell’Italia dopo la liberazione, maggioranza a De Gasperi (DC), secondo partito il PSIUP di Matteo Lombardo e terzo il PCI di Togliatti. L’Italia tra monarchia e repubblica al referendum sceglie repubblica. Anche a Maserà col 53,8% dei voti vince la repubblica

1947-1948 Viene approvata la Costituzione Italiana. Prime elezioni della storia repubblicana. Vince De Gasperi (DC), secondo arriva il fronte popolare (“Garibaldi”) con i comunisti di Togliatti. Clicca QUI per leggere la costituzione.

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