Il toponimo

Sulla origine toponomastica di Casalserugo si nutrono molti dubbi ed incertezze, compito questo che lasciamo volentieri risolvere agli adetti ai lavori, tuttavia vogliamo ugualmente riportare alcune notizie tratte dall'Archivio Parrocchiale e da quello Comunale, che in sostanza dicono che «il paese è così chiamato per essere stato fondato da un "Ser Ugo di Casale Monferrato" e che la specificazione fu introdotta per distinguere questo paese da quello omonimo detto Casale di Scodosia». C'è poi una fantasiosa «leggenda popolare che dà una interpretazione pseudoetimologica spiegando "Casal ser ugo " come "Casa (de)l­ signor(i)-Ugo>. Andrea Gloria sostiene che soltanto dal XII secolo si comincia ad usare la specificazione di "Ser Ugo'", «sicché non pare che sia stato Ugo a fondare il paese, tanto più che il suo nome "prettamente latino" e i reperti archeologici lo fanno assegnare a un periodo ben più antico».

E interessante leggere quanto scrivono Dario Soranzo ed Emilio Pastore sull'origine della denominazione di Casalserugo. Essi affermano che, come anche Sartorio Orsato, soltanto nel 1106 si aggiunge alle famiglie nobili di Padova quella dei "da Casale", così chiamata forse perché ha giurisdizione su quel villaggio detto Casale e che in documenti d'epoca posteriore compare con la denominazione di"Casale di Ser Ugo"'. Questa data d'ingresso dei da Casale nella vita politica di Padova è di poco posteriore al documento datato 31 maggio 1095, con il quale l'imperatore Enrico IV prende sotto la sua protezione il monastero di Santa Giustina e i beni rifiutati a questo da Litolfo da Carrara e da Milone ed En­ rico fratelli. A questo placito, oltre all'imperatore, al cancelliere imperiale, a due marchesi, due conti e cinque giudici, viene ricordato un certo Ucho de Casale, che il Brunacci crede sia il nostro Ser Ugo.

Ci si può allora chiedere se veramente fosse stato un Ugo che ha designato col suo nome quello del paese. Soranzo e Pastore ritengono di sì e pensano che possa essere stato «il primo feudatario investito del paese di Casale, il primo di quelli che furono chia­ mati "da Casale". Nel primo di questo casato si sarebbero riconosciuti i "da Casale" del secolo XII e al nome di Ugo sarebbe stato agevole collegare il paese come a colui che per primo tra i suoi fece conoscere la propria origine aggiungendola a quella delle famiglie nobili di Padova». È tradizione che sia stato proprio questo, o qualche altro suo prossimo discendente, ad erigere qui il castello, del quale già ai tempi di Andrea Cittadella Vigodarzere restava solo quella torre che ora è inclusa nella "Villa Ferri'", forse per questo detta "Castello di Ser Ugo"". Sertorio Orsato esprime però un giudizio severo su questa famiglia che «altrettanto fù presta nell'ingrandirsi, come fù celere nell'estingversi atteso che gli homini di quella inuiliti, ò per debolezza dello spirito, ò per il poco gouerno, prima si "ridvssero in uilla ad apparentarsi bassamente"...» con una famiglia di dubbia fama: gli Sperandio, accusati addirittura di banditismo. Allora il nome Casalserugo doveva già essere in qualche modo ben definito, dal momento che in uno Statuto di Padova, del 1234, viene citato per la prima volta come "Casale Domini Hugonís", per trasformarsi più tardi in "Casale Ser Ugo" e arrivare poi all'odierno Casalserugo.

Non sembra però che questo "signor Ugo" sia stato il solo signore in Casale, in quanto il Capitolo della Cattedrale continuò ad ottenere riconferme per decime anche il 1 aprile 1123 e il 18 giugno 1130, «anni questi in cui il nostro Ugo doveva essere morto», come afferma Andrea Gloria, dato che in un documento del 14 maggio 1134, fra i testimoni figura un certo Ugolino del fu Ugo da Casale.