Buon compleanno

Oggi Casalserugo e Dintorni compie 8 anni. Un portale locale, però senza confini geografici precisi, che ha mantenuto, fin dall'inizio, il solo intento di raccogliere informazioni storiche e sociali col fine di valorizzare il territorio. Senza falsa modestia già otto anni fa avevamo capito che internet e la rete social sarebbero stati le grandi protagoniste della nostra epoca e quindi le abbiamo utilizzate per lo scopo divulgativo fin dal primo giorno.
Dietro gli articoli e post, sempre più visti e apprezzati da un pubblico sempre più ampio e coinvolto (Visitatori unici dal 01/01/2018 ad oggi 3998 con punte di 1094 mensili) c'è comunque un lavoro fatto di passione e curiosità.
Otto anni per raccontare e raccogliere, con sempre maggiore rigore storico, tutti gli elementi necessari per scattare quella "fotografia di provincia" (di un pezzo di essa), intesa non solo e non tanto in senso fotografico, ma  soprattutto come una collezione di fotogrammi, attimi, fermi  immagine nello spazio e nel  tempo appunto di storia cultura e tradizioni, cosicché ciascun cittadino che ci legge possa considerare chi eravamo e chi siamo. Una piccola, modesta macchina del tempo alla portata di tutti.

Ora abbiamo tanti progetti  per il futuro..... e si, la fantasia non ci manca.....

Ringraziamo di cuore Adriano Claudio Maritan per l'enorme documentazione storico-fotografica messa a disposizione; Ennio Chiaretto, scrittore "per caso", collaboratore ed amico che con il suo libro " Storie nella storia di Maserà" ci aiuta a conoscere la storia da una prospettiva diversa, con i vari personaggi e fatti che hanno visto protagonista il nostro territorio.
Grazie a tutti i cittadini che ci scrivono e ci ringraziano, a coloro che ci inviano preziosi documenti della loro storia personale, che proprio leggendo "Casalserugo e dintorni" afferrano il concetto di "storia personale=storia di tutti" oltre, naturalmente, a quelli citati nella bibligrafia.
Perciò alla fine un invito: frugate nei cassetti, nelle soffitte; intervistate i nonni, parlate con gli anziani vicini di casa e poi scriveteci cosa avete sentito, mandateci le carte e le foto che avete trovato: come avete già capito i piccoli fotogrammi di ognuno messi insieme sono la grande foto di una comunità.
Ancora grazie a tutti
Giuseppe Tiozzo