Alluvione Casalserugo 2 Novembre 2010

La grande alluvione nel quale la Regione Veneto racconta,  come istituzioni, cittadini e imprese hanno operato per uscire dall’emergenza e per fornire al Veneto un piano per le grandi opere. Con questo libretto di un centinaio di pagine, la Regione Veneto intendeva far chiarezza sulle modalità dei rimborsi per arrivare a quel famigerato 75 % sul totale dei danni, per opere e beni ripristinati e fatturati.

A pagina 42 dell’opuscolo, viene ben citato, un esempio concreto di rimborso ad una famiglia. Peccato però, che si sono dimenticati di aver creato nel frattempo, a posteriori, un prezziario al quale dovranno essere ricondotti i rimborsi, prezziario che viene utilizzato dalla Regione e reso noto alla popolazione solo ad agosto 2011 e che abbatte in maniera considerevole l’importo ammesso al risarcimento. Inoltre sempre sulla pubblicazione, il calcolo preso ad esempio è errato, in quanto su euro 40.750,00 spesi, bisogna prima applicare il prezziario, che fissa i prezzi massimi ammessi per i lavori e per l’acquisto dei mobili, e solo su questo secondo importo si potrà calcolare il 75%. Secondo le stime dei comitati, solo alcune famiglie fortunate, riusciranno a ricevere un rimborso del 50% del danno.

E non si parla affatto delle aziende agricole, perché il loro è un caso scottante e drammatico, gli agricoltori, per i danni subiti alle colture in campo, potranno sperare in un rimborso pari al massimo del 30% del danno subito.

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