1899 Casalserugo

Gennaio

19 gennaio Un altro strangolato. Suicidio in via Patriarcato. Da pochi giorni aveva trovato alloggio, in un’angusta stanzetta dell’affittaletti al c. n. 838, in via Patriarcato, il sensale Squarcina Damaso fu Valentino di Casalserugo, d’anni 55. Ogni mattina, il sensale usciva di casa e faceva ritorno verso sera, per andare subito a letto. Stamane, non lo si vide, ma essendo giorno di festa, si ritenne, in sulle prime, che il ritardo fosse dovuto al bisogno di fare un po’ di pulizia. Invece, alle 9 circa, una lugubre scoperta venne fatta da una donna che passava vicino alla finestra della stanza. Essa vide il corpo dello Squarcina, penzoloni ad un chiodo della porta.... Assieme ad altri entrò nella stanza: il disgraziato sensale, s’era impiccato; un nodo scorsoio, a doppio giro, gli stringeva il collo... Sul luogo si recarono le solite autorità. Tutto lascia credere che il disgraziato sia stato spinto al suicidio dalla miseria. In tasca non aveva un centesimo. Il cadavere venne trasportato nella cella mortuaria dell’ospedale.

28 gennaio Maserà,27. La casa di riposo per i vecchi ha, ormai, un fondo che lascia sperare in un avvenire florido della istituzione, tanto più che il comm. Giuseppe Da Zara ha assicurato il massimo suo appoggio.

Febbraio

11 febbraio  Le leggi “infamia”. Associazioni. “Facoltrà accordata all’autorità di pubblica sicurezza di vietare, per ragioni di pubblico ordine, riunioni, assembramenti all’aperto; i contravventori saranno puniti a temini del Codice Penale; la stessa pena è inflitta a coloro, che in tale occasione portano o espongono bandiere, stendardi, emblemi sediziosi. Sono vietate le associazioni dirette a sovvertire l'ordinamento sociale o la costituzione dello Stato. L’autorità di pubblica sicurezza, dietro richiesta dell’autorità giudiziaria, procede allo scioglimento di tali società” I diritti adunque di associazione, di riunione, sanciti dallo Statuto Albertino, più non esisteranno, se la Camera approverà le leggi “infamia”.

Marzo

27 marzo Guglielmo Marconi realizza la prima comunicazione telegrafica attraverso il canale della Manica.

Aprile

16 aprile Il Genoa vince anche il secondo campionato di calcio, battendo l’Inter 2 a 0.

Maggio

20 maggio Corriere agricolo . Per la disinfezione delle bigottiere. La base di goni razionale allevamento di bachi si deve cercare nella disinfezione dei locali. Si è mediante essa che si eliminano tutte le cause delle malattie epidemiche; si è con essa che viene ad essere assicurato il successo dell’allevamento. In questi ultimi tempi si è trovato che il fumo di legna è un ottimo disinfettante. La facoltà antisettica ed antifermentativa del fumo è dovuta alla presenza dell’aldeide formica o formalina. ....alle fumigazioni a scopo di disinfezione possono sostituirsi con pari vantaggio la evaporazione e la polverizzazione dell’aldeide formica, che risulta facilissima. Le polverizzazioni si possono fare colle comuni pompe che si usano per la poltiglia bordolese, in tutte le località ove occorre disinfettare così: nelle bigattiere, nelle stalle, nelle cantine, nei luoghi d’abitazione. Si ottengono risultati eccezionali. La formalina si deve anche durante l’allevamento usare di comtinuo, se si vogliono mantenere i bachi perfettaemnte sani. In allora bisogna usare i vapori di formalina.

24 maggio Campagna bacologica .L’andamento della campagna bacologica è buona e sino ad ora si presume in un raccolto forse un poco al di sopra del normale. Quand’anche i raccolti risultassero abbondanti non potrebbero però influire molto sui prezzi raggiunti dalle sete. Quest’anno i mercati dei bozzoli si apriranno forse un pò in ritardo causa la stagione che impedì di porre prima la semente del covo e non favorì un più sollecito sviluppo delle foglie gelsi. Ora il tempo si è rimesso e un bel sole favorisce lo sviluppo del gelso e l’andamento degli allevamenti. I prezzi oscillano tra i 16 e 25 centesimi al chilogramma per le foglie spogliate delle bacchette. I bachi sono alla terza muta.

Giugno

13 giugno Il concorso delle vetrine. Grandissimo successo. Padova e il suo commercio. (2 intere colonne )+ (3 pagine di pubblicità locali). Nella basilica. Le cerimonie d’oggi. Solennità nella Basilica: Ore 10 1⁄4, dopo il canto di Terza, Messa pontificale di S.E. monsignor vescovo, assistito dal suo capitolo e dal clero della Cattedrale, con l’intervento della congr. dei parroci e vicari. Ore 5 pom. Vesperi solenni. Le associazioni cattoliche cittadine sono state invitate ad intervenire alla processione che avrà luogo oggi alle ore 5 pom. Per Sant’Antonio. La processione seguirà il vecchio itinerario di via S.Francesco, e selciato del Santo.

14 giugno La Fiera. Dalla Stazione al Prato, il Concorso, le Mostre, le gare di tiro alla quaglia. (4 colonne). -Ierisera. La processione del Santo percorse il solito itinerario. Vi intervenne molta gente.

15 giugno La Fiera. La premiazione della mostra bovina, i premiati delle biciclette. Convegno del Touring, corse automobilistiche con auto di importazione. (3 colonne).

Luglio

4 luglio Il flagello della tubercolosi, in aumento.

11 luglio Cro,ndr) La FIAT nasce a Torino, promotori Cacherano, Biacaretti e Giovanni Agnelli, ex ufficiale di cavalleria e ricco proprietario terriero. La prima automobile italiana, però, era già stata costruita dall’ing. Bernardi dell’Università di Padova (dove si conserva un prototipo, ndr).

18 luglio Elezioni comunali e provinciali. Mandamento Campagna (3° di Padova) – Casalserugo- in questo Comune la lista liberale del Consiglio Provinciale ebbe bellissima votazione – Pel Consiglio Comunale riuscì la lista sostenuta dai liberali. A Consiglieri Comunali riesirono Montini Giovanni voti 90, Verza Ferdinando 84, Cerato Giuseppe 79, Uliana Benvenuto 78, Cesarotto Francesco 76, Verza Giovanni 75, Pavan (Piovan) Ferdinando 74, Peron (Penon) Ottorino 52. Pel Consiglio Provinciale: Rigoni cav. Pietro voti 88, Folco comm. Pietro 86, Garollo cav. Giuseppe 86 Scapin Giuseppe 87. Iscritti al voto 215
votanti 129. Da Zara comm. Giuseppe eletto a Maserà col massimo dei voti : 142 Casalserugo.

Dramma d’amore. Quattro revolverate contro l’amante. Tentato suicidio.Per l’eterna questione d’amore avvenne a Casalserugo un tristissimo fatto. Babetto Gottardina, una bella e gentile bruna di 19 anni e Dal Porto Zenone agricoltore, d’anni 24, tempo addietro amoreggiavano e il giovane avea stabilito di farla sua sposa. La madre della Babetto vedendo le cose andar troppo per le lunghe, un bel giorno fece capire all’amante della figlia che desiderava che il padre di lui si recasse a farle la domanda formale e stabilire l’epoca del matrimonio; in caso contrario si troncasse ogni relazione. Passarono alcuni mesi senza che ciò si effettuasse, quindi la madre impose la rottura della relazione.Vi si adattò la figlia, non però il Dal Porto il quale sperava di vincere l’ooposizione e di non essere abbandonato dalla ragazza del suo cuore, minacciandola di morte in caso affermativo. L’altra sera alle ore 8, i due giovani s’incontrarono: egli le domandò se era decisa di ritornargli le lettere scritte. Alla risposta
affermativa della ragazza il Dal Porto le sparò contro quattro o cinque colpi di rivoltella e la colpì al lato sinistro del corpo cagionandole ferite alla clavicola del collo, alla sesta e ottava costa e alla coscia. La Gottardina fu accompagnata a casa da due vicini e medicata subito dal dott. Tagliaro. Pare che le ferite non sieno gravissime. Il feritore si recò a casa attraversando la campagna e salito in camera si esplose un colpo di rivoltella nella direzionne del collo, ma non si ferì, quando ci recammo per notizie a casa Dal Porto unitamente ai RR.Carabinieri di Maserà e al sig. sindaco Montini vi trovammo i medici Tagliaro e Plebs chiamati dalla famiglia. Il giovane era disteso sul proprio letto in preda a violentissima convulsione; non rispose a veruna interrogazione. La giubba era perforata in due parti, e alla medesima e sulla camicia traccie di bruciato. Abbiamo visto la rivoltella, è nuova di piccolo calibro. Il Dal Porto fu guardato tutta la notte, ed è tuttora sorvegliato dall’arma dei RR.Carabinieri di Maserà. (I duesi sono poi sposati nel 1901, ndr).

22 luglio Casalserugo. Fatto di sangue. Ieri sera, alle ore 20, avveniva in Casalserugo un fatto di sangue. Certo Dal Porto Zenone, deluso nei suoi amori da Babetto Gottardina, le sparava 4 colpi di rivoltella, ferendola, e poi a casa tentò di suicidarsi sparandosi. I medici Tagliaro e Plebs : “le ferite della Gottardina non sono letali, gravi quelle dell’assassino”

Agosto

4 agosto Casalserugo 3. Nomina. All’Ufficio di Sindaco di questo comune venne dal consiglio rieletto il sig. Montini Giovanni, agente del sig. Da Zara dott. Leone. L’unanime voto della rappresentanza comunale raccoltosi sul nome del sig. Montini è la più bella manifestazione della grande stima che di lui gode tutta la popolazione del comune. I signori Piovan Ferdinando e Verza Ferdinando furono eletti assessori effettivi, Scarciofolo Luigi (mio bisnonno, ndr) e Toffanin Felice assessori supplenti. Colle nostre congratulazioni agli eletti l’augurio che l’opera loro continui sempre ef ficacemente utile e vantaggiosa per il bene comune.

Settembre

Ottobre

Novembre

25 novembre Corriere agricolo. I nemici del clinton. In un recente numero di questo giornale il sig. Nesbit di Piazzola getta l’allarme perchè molti viticultori, specie della parte alta della nostra Provincia, estendono (e fino ad ora con successo) la coltivazione della vite Clinton a produzione diretta tenuto conto del minimo costo di produzione, del prezzo rimuneratore, e dell’abbondante raccolto che si può avere da questo vitigno. Al sig. Nesbit fece ecoil parroco di Mestrino ed approfittando della sua autorità poco vinicola e molto ecclesiastica lanciò il non expedit anche al buon Clinton. Pensare che a questo vitigno non fa bisogno neppure la solfina!. Comunque sieno le cose, farò osservare a questi signori che le loro preoccupazioni in proposito sono del tutto infondate. Il primo teme che coll’introduzione e coll’estendersi di questo vitigno abbia a guastarsi il gusto locale. Perchè questo potesse aver luogo converrebbe ammettere che il gusto locale fosse buono mentre invece tutti sanno che all’infuori della nostra Provincia e limitrofa di Venezia l’eccesso di acidità dei nostri vini non incontra certo il favore dei consumatori, e troppo spesso si ripete a carico del vino padovano il vecchio detto di Plinio: Et salium redolent patavinorum in palustribus vindemmine. Codesti difetti si

Dicembre

24 dicembre Natale. Ed eccoci a Natale. Nella campagna, ove le tradizioni e vecchie usanze attecchirono facilmente e cementarono, la poesia rifulge schietta e serena. C’è ancora del mistico, del primitivo, direi quasi della crassa ingenuità, per non chiamarla ignoranza, come vorrebbero i moderni demagoghi: ma quanto bene vi fa all’anima tanta semplicità nell’osservanza di un rito, quanto amore v’infonde, e quanto vi fa odiare certi riguardi sociali che svisano tutto o tutto distruggono! Di lontano, attraverso l’aria ghiacciata v’arrivano gli squilli argentini di due campanelle. Nunziano il Natale. Piccole luci, scialbe, tremolanti vi designano i poveri pochi casolari spiccanti nel candore della neve in abbondanza caduta. La notte è fredda, l’ora è già inoltrata, ma entro que’ miseri tuguri si mormorano preci, si cantano salmi davanti al rustico presepio, proprio come nella biblica stalla di Betlemme! Son le veglie di Natale, in cui i rapsodi improvvisati van ramingando di casa in casa canticchiando: Ma siamo i tre Re magi Vegnudi da l’Oriente........ e la Pastorella ed altre canzoni popolari che mai sranno dimenticate dalla gente del contado. - Leone XIII° apre la Porta Santa, a Roma, inaugurando così il 22° Giubileo o Anno Santo del 1900, con un martello d’oro donato per l’occasione.
26 dicembre Cemento e lavori. ....l’indirizzo nuovo: sostituire, per quanto è possibile, il cemento al marmo; il che, in altre parole, significa ottenne una forte economia nei lavori e dare impulso ed appoggio ad una industria, che ha dinnanzi a sè avvenire sicuro. Ma , come avviene sempre, quando trattasi di cose nuove, le difficoltà da superare non sono poche; e nel caso di Padova, è necessario vincere non soltanto quella diffidenza, quasi naturale, che il pubblico ha verso tutto quello che per esso costituisce un’incognita, ma devesi tener conto che col lavoro del marmo vivono parecchie decine di operai ed altrettante famiglie. E’ assurdo il dire che le antiche industrie scompariranno per lo sviluppo dell’industria cementizia; ci siano d’esempio le città spovviste realmente di pietra che pure hanno.....