1898 Casalserugo

Gennaio

Febbraio

6 febbraio Otto febbraio 1848-98. Padova e la Commemorazione, prima giornata. Stamattina alle 6 è cominciato il pavesamento delle case di Pa dova e il tricolore sventola ovunque. Stanotte sui lastricati delle vie e sui muri furono fatte dlle scritte ricordanti Trento e Trieste, Guglielmo Oberdan ed altri martiri. Mostra patriottica. Corteo delle Associazioni. Commemorazione popolare dell’avv. Tivaroni al Garibaldi.

7 febbraio Otto febbraio. Seconda giornata. I busti di Fusinato e Prati. Bicchierata alla Gran Guardia. Discorsi in Aula Magna. Chiusura delle scuole, banche e negozi l’8.

8 febbraio Otto febbraio. Terza giornata. La commemorazione del Rettore prof. De Giovanni in Aula Magna. Il grande corteo alla lapide. Duecento pranzi ai poveri. Serata al Verdi con Tommaso Salvini nella Virginia dell’Alfieri.

Marzo

21 marzo Casalserugo. Per il Sovrano Pontefiice Leone XIII. Domenica, p.p., in questa parrocchia si ricordarono le date faustissime, del 60° anno della prima Messa, nonchè del 20° dall’elezione al Pontificato del grande e sapiente Leone XIII. Fu una vera festa di famiglia; in cui, quel M.R. Parroco D. Modesto Zampieri, di ritorno dalla città santa, col cuore riboccante tuttavia delle emozioni provate in Vaticano, che oggidì non è più una parte della città di Ro ma, bensì una seconda città, trasfuse l’amore al Pontefice che gli arde in petto nell’animo dei suoi figli. Prima d’impartire la benedizione Pontificia, il M.R. Parroco, in breve quanto splendido discorso, appropriò al Pontefice le tre frasi; “Tu gloria Jerusalem; Tu laetitia Israel; Tu onorificentia populi nostri,” raccomandando amore al Papa, attaccamento, obbedienza, non facendo distinzione tra precetto e precetto, tra ordine ed ordine, tra suggerimento e suggerimento dato dalla S.Sede. Impartita la benedizione Pontificia ed esposto il S.Sacramento, si intonò il Te Deum, che accompagnò, commosso, tutto il popolo; quel popolo che, per sovvenire all’augusta povertà del prigioniero del Vaticano, aveva offerto il suo obolo al Papa, L.15,80 addimostrando così che, quantunque caricato di balzelli e tasse sa dividere col Papa l’ultimo pane che gli rimane. Io.

24 marzo L’Ospedale Civile di Padova ha 100 anni.

28 marzo Casalserugo. Onore al merito. Il giovane oratore sacro Don Andrea Baraldi (Vicario di S.Croce) ottiene a Casalserugo splendido successo colla sua quaresimale predicazione. La Chiesa quantunque ingrandita di più di un un terzo pei recenti ardui lavori mirabilmente eseguiti dal R.Parroco locale D.M. Zampieri, si mostra angusta a contenere i buoni popolani, del paese e limitofi, i quali accorrono devoti ad udire la parola di Dio. Nè questa già discende inefficace nei loro cuori. Abbiamo avuto prova del buon frutto ch’essa produce specialmente nella Domenica III di quaresima allorchè 500 persone, per la maggior parte uomini, dietro l’impulso del sullodato oratore si accostarono ai SS.Sacramenti per festeggiare in questi giorni difficili gli anniversari gloriosi del nostro perseguitato Sommo Pontefice. Ad onore del quale D.Andrea Baraldi tenne pure nella sera bello ed affettuoso discorso. Continui Iddio benedire alle fatiche del degno suo ministro.

Aprile

14 aprile Casalserugo 13. Promozione. (L.S.) L’egregio brigadiere dei R.R. carabinieri di Maserà sig. Angelo Brun venne di questi giorni promosso maresciallo; questa promozione torna doppiamente onorifica per il sig. Brun perchè fatta a scelta per meriti speciali e come apprezzamento delle eccellenti doti di cui il medesimo va fornito. Durante quasi tre anni di residenza a Maserà il signor Brun seppe cattivarsi la simpatia e la stima della popolazione dei comuni di Maserà, Casalserugo, Albignasego, Carrara S.Giorgio e Carrara Santo Stefano pel modo commendevole col quale esercitava il suo ufficio. E mentre noi ci congratuliamo col neo maresciallo Brun per la meritatasi promozione, gli auguriamo lieto soggiorno nella grande città di Bassano ove venne traslocato.

26 aprile Tumulti in tutta Italia per il rincaro del pane.

30 aprile Agitazione per il prezzo del pane e per la mancanza di lavoro in molte città.

Maggio

1 maggio Il malcontento si diffonde. I saccheggi continuano. Conflitti tra la popolazione e la forza pubblica. Divieto delle Prefetture per la festa.

2 maggio La marea monta. Pane e lavori.

3 maggio Ancora saccheggi e devastazioni. A Parma la cavalleria carica la folla.

4 maggio Padova e l’agitazione in Italia. Altri due squadroni partiti, grazie alla tranquillità che qui regna.

5 maggio Il dazio sul grano e le farine momentaneamente sospeso. Situazione sempre più grave.

6 maggio Le Province governate militarmente. In provincia di Firenze, la folla pazza, sette morti.

8 maggio Disordini a Milano- Stato d’assedio. Battaglia per le vie. La repressione dei tumulti provoca dei morti. Chiusi i giornali e le organizzaioni che avevano sostenuto la protesta. -Padova, sessanta arresti. Campionato di calcio. Vince il Genoa.

Giugno

13 giugno Le feste del Santo sono ricche di mostre e vetrine.

14 giugno La Festa del Santo. Ventimila forestieri. Successo della Mostra artistica (l’eterno femminino). Folla enorme al Santo dalle 4 del mattino. Dal Santo al Prato animazione indescrivibile. Folla allo Storione e molta gente anche alla Stella d’Oro.

16 giugno Condizioni sanitarie della provincia di Padova, a Casalserugo vengono rilevati ancora parecchi pellagrosi.

22 giugno Bonificazioni dei terreni paludosi. Il progetto per modificazioni ed aggiunte alle leggi vigenti sulle bonificazioni delle paludi e dei terreni paludosi, contempla fra le bonificazioni di prima categoria da intraprendersi: Provincia di Padova. ....Terreni paluodsi dei Comuni Bovolenta e Casalserugo e cioè in Consorzio Patriarcati L.100.000.

Luglio

14 luglio Bovolenta, 13. Consorzio Pratiarcati. La dura prova in cui vennero posti in quest’anno gli abitanti della sezione bassa di questo Consorzio è una eloquente giustificazione del risveglio manifestatosi nelle ultime elezioni del Consiglio e della Deputazione del Consorzio stesso..... Quest’anno le condizioni ci si presentano assai più sfavorevoli del solito e tali da lasciare delle tristi conseguenze. L’uragano di pioggia scatenatosi sopra questo disgraziato territorio nel giorno 18 dello scorso giugno, la già accennata immissione delle acque delle due sezioni superiori (alte e medie) e la mancata sistemazione degli scoli di questa sezione, ci causarono la perdita totale del frumento nè riseminato per la seconda volta togliendoci la possibilità di ritentarne la prova stante la troppo avanzata stagione. Come sopperiranno i piccoli possidenti al pagamento delle imposte? Come potranno i fittavoli pagare i proprietari senza raccogliere prodotti all’infuori di poca erba e cattiva? Questa dolorosa ed immeritata condizione cui devono soggiacere le popolazioni della sezione bassa che abbraccia parte dei comuni di Bovolenta, Casalserugo, Cartura, Maserà ed altri siti, venne fatta dalla imperizia della cessata amministrazione che appartenendo alle sezioni media e alta curarono solo gli interessi di queste dimenticando affatto che anche la bassa faceva parte del Con sorzio....

Agosto

15 agosto Il dazio sul grano viene ripristinato a lire 7,50 al quintale.

Settembre

Ottobre

3 ottobre Società Agricola Pratiarcati di Bovolenta. Cittadini! La nostra agricoltura , per svariatissime ragioni si trova senza dubbio in condizioni di inferiorità al confronto di altri paesi più fortunati e più innanzi di noi......A provvedere, sorse spontaneo il sottoscritto Comitato....... Cittadini! La grande riunione a tal uopo indetta si terrà in Bovolenta nella sede Municipale il giorno 9 corrente mese ad ore 4 pom. Non dubitiamo accorrerete numerosi per unirvi a noi, con quella fede che viene dal dovere e con l'entusiamo che scaturisce dal cuore di coloro che sanno di fare del bene, e ci aiuterete nella nobile opera di redimere i nostri terreni e migliorare le sorti degli agricoltori. Bovolenta, 1 ottobre 1898. Il Comitato: Mazzucato Luigi, presidente- Montini Giovanni, vice-presidente – Palatini Giovanni, segretario.......(per) Casalserugo: Dal Porto Alvise, Montini Giovanni, Penon Ottorino, Puggina don Vincenzo, Sartori Ceciliano, Tofanelle Antonio e Toffanin Felice.

Novembre

25 novembre Ronchi di Casalserugo. Splendido fu l’ingresso parrocchiale fatto nella chiesa di Ronchi dal molto R.D. Vincenzo Puggina la passata domenica 20 novembre. Già da parecchi giorni tutti di Ronchi e dei paesi circonvicini erano apparecchiati a tale festa dal prolungato ed allegro suono delle campane, e dallo sparo dei mortaretti. Alle dieci del mattino di domenica dalla Casa Canonica il novello Pastore fu accompagnato alla Chiesa dalla Conraternita del SS., dal Clero, dal Preg. Sig. Sindaco e autorità del Comune, e da altre rispettabili persone. All’entrar in chiesa mentre il novello parroco benediceva i suoi cari figli, la distinta “Schola Cantorum” di Bertipaglia cantava in modo commoventissimo l’”Ecce Sacerdos”. Dopo il “Veni Creator” il parroco dal Vicario foraneo colle cerimonie d’uso fu immesso al possesso spirituale della parrocchia. Tenne poi breve, forbito, commovente discorso con cui segnò il suo programma, e mostrò da quali sentimenti sia animato il suo cuore. Seguì poi la S. Messa cantata, sempre bene, dagli stessi giovani di Bertipaglia. Il Te Deum e la benedizione col SS. Posero termine alle funzioni in chiesa. Nel dopo pranzo poi si poterono gustare sceltissimi pezzi della banda di Monselice, vedere un popolo immenso che tranquillamente si divertiva ai vari spettacoli, potemmo alla sera contemplare un’artistica e incantevole illuminazione con fuochi d’artificio, e di bengala, e sentire ad ogni tanto gridar evviva il novello Parroco, evviva D.Vincenzo Puggina. Per la circostanza furon stampate diverse composizioni. Ammiratissima quella del sig.Sindaco ispirata a sentimenti veramente nobili e cristiani. Passato dunque un tal giorno in mezzo alla più schietta allegria ed untusiamo, ci sentiamo in dovere di tributare una lode alla Commissione esecutrice delle feste, ai buoni Ronchetesi che si mostrano veramente degni d’aver per Parroco D.Vincenzo Puggina. A questi poi un saluto ed un voto fervente del cuore che possa in avvenire veder i suoi parrocchiani così compatti ed obbedienti per compiere ad onore e gloria di Dio feste ancora più belle.
Fonti: L’Ancora, Il Veneto.

Dicembre